Con l’approssimarsi delle vacanze si assiste al proliferare di pacchetti viaggio cosiddetti “all inclusive” confezionati dagli operatori turistici con la combinazione di elementi quali il trasporto, l’alloggio ed altri servizi e venduti ad un prezzo forfettario.
Il consumatore, dopo tanti sacrifici fatti per mettere da parte i soldi per la tanto agognata vacanza, acquista tali pacchetti incentivato magari dall’offerta apparentemente vantaggiosa; tuttavia, capita spesso che il turista torni dalla vacanza più stressato di prima, lamentando un trattamento deludente o di qualità scadente.
E così, tra depliant pubblicitari rivelatisi poi del tutto ingannevoli e aspettative di vacanza da sogno sfumate in seguito a ritardi, bagagli smarriti, strutture fatiscenti o in ristrutturazione ed intossicazioni alimentari, quella che inizialmente sembrava un’offerta vantaggiosa, finisce per divenire l’ennesima lesione dei diritti del turista.
E’ importante sapere che tutte le informazioni riportate nei cataloghi e negli opuscoli informativi sono vincolanti per il tour operator e, pertanto, il ritardo aereo, la spiaggia non praticabile, la mancanza di servizi essenziali e tutte le difformità riscontrate durante la vacanza danno diritto al turista ad ottenere il risarcimento del danno subito per le vacanze rovinate.
In tali casi l’efficacia della tutela dipende innanzitutto dalla tempestività del reclamo che dovrà avvenire entro il termine di dieci giorni dal rientro.





